Domenica la Juventus ha trovato la prima vittoria in campionato, sul sempre difficilissimo terreno del Luigi Ferraris, contro il Grifone. Una vittoria non bellissima, frutto di una partita per nulla trascendentale dei bianconeri. Ma vista la carestia di punti, per questa volta prendiamo e portiamo a casa senza far troppo gli schizzinosi.

Aldilà della prestazione non eccelsa, la vittoria è stata di fatto ampiamente meritata. I guanti di Buffon potranno tranquillamente essere riutilizzati nella gara col Frosinone, visto che non hanno mai sfiorato il pallone.

La prima segnatura porta il nome di Lamanna, portiere del Genoa, che con un mix di sfortuna e goffaggine ha spinto il pallone in rete dopo che Pogba aveva clamorosamente calciato sulla traversa ad un metro dalla linea di porta.

La seconda è invece in dote piena al Polpo, bravo a realizzare con freddezza un calcio di rigore nella ripresa.

Tutto molto semplice e cristallino, si! Ma non per presidente ed allenatore dei rossoblu.

Si, sembra incredibile ma è così. Il primo gol è regolarissimo, Pogba parte in posizione regolare quando Pereyra crossa in mezzo.

Il presidente rossoblu dice che l’espulsione di Izzo è stata esagerata. A detta sua l’arbitro Valeri sembrava avesse pronto il cartellino. E qui in fondo gli do ragione, perché Cuadrado, lanciato a rete, viene agganciato da Izzo e non ci sta affatto il giallo (il secondo per il difensore). La regola è cristallina, la chiara occasione da gol va punita col cartellino ROSSO.

Andiamo al rigore che chiude la gara. Chiellini va in netto anticipo sul pallone, il difensore del Genoa in palese ritardo, colpisce solo la gamba del difensore juventino che cade in terra. In un mondo normale, non ci sarebbero proteste e invece prima sono gli stessi giocatori del Genoa a lamentarsi, poi ci pensa il mister ‘Grugliasco mon amour’ (sempre invasato contro la Juve, agnellino docile contro altre squadre) e infine il presidente stesso, che definisce “dubbio” il calcio di rigore.

Così funziona in “Itaglia”. Se giochi contro la Juve, metti le mani avanti prima della gara, protesti durante (a Genova i supporters rossoblù iniziano ad ululare al primo fallo laterale a centrocampo) e ti lamenti a fine gara nonostante ti abbiano spiegato che il regolamento è stato rispettato.

Ah, dimenticavo, c’è una nuova regola. Adesso se sei un giocatore della Juventus e segni un gol, non puoi battere la mano sul tuo petto, altrimenti vieni ammonito. Perchè i “”buu” all’indirizzo di Pogba mentre sta calciando il rigore, non sono forme di razzismo ma solo azioni di disturbo”

Tutto questo mentre qualche centinaio di km più a sud, veniva osannato “ilpiùgrandecalciatoreitalianodituttitempi”, Er Pupone, che realizzava il suo 300esimo gol in serie A, in netto fuorigioco. Tutto nel silenzio assordante dei media.

Spero che dalla prossima gara, ogni gol della Juventus sia non irregolare, ma irregolarissimo. Tanto per il popolino beota non fa differenza, “A Juve rubba”.

Fonte immagine: fotodileo stellebianconere

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