Juwelcome è lieta di pubblicare l’intervista al noto Youtuber Armando Chartier.
Diamo il benvenuto nella famiglia di JuWelcome ad Armando.

Quando è nata, o come,la tua passione per la Juventus?
Ho cominciato ad appassionarmi alla Signora dalle scuole elementari, quando collezionavo l’album delle figurine e mi innamorai di questi colori , nonostante non era un periodo d’oro parlo degli anni 88/89, quando c’erano Zavarov e Alejnikov.

Armando,come si vive la Juventinità dalle tue parti?
All’inizio bene, ma poi crescendo e con l’avvento dei social se devo essere sincero non si vive con tanta serenità, non tanto dove vivo io , cioè Ischia, che essendo un’isola è un posto tranquillo dove ci conosciamo un po’ tutti, ma appena metti piede sulla terraferma diventa un po’ più complicato.

Hai molti fan, ma come si sa, uno “Youtuber”subisce anche delle critiche…come le prendi?
In realtà ti dico che le critiche le prendo con filosofia, nonostante la mia ironia e il fatto che io non offenda mai nessuno. Ogni commento negativo che mi arriva, lo prendo come un “rosicamento”, anche perché non possiamo stare dietro a tutti coloro che stanno dietro le tastiere, perché spesso sono ragazzini di 15 o 16 anni, quindi la prendo assolutamente con filosofia.

In che modo, Armando Chartier, ha vissuto l’estate del 2006?
Sinceramente all’inizio mi sembrava di vivere un incubo, non mi sembrava vero cosa stava succedendo. Per fortuna poi ho visto i giocatori che sono rimasti alla Juve e allora, io come loro, mi sono sentito orgoglioso come loro. Alla fine quasi sorridendo abbiamo affrontato questa avventura che ci ha portato dove tutti sappiamo.

Ti faccio un nome, Antonio Conte. Cosa mi rispondi?
Antonio Conte purtroppo è un mix di amore e odio per me, lo stimo e lo reputo uno dei migliori allenatori in circolazione, forse il numero 1 al mondo. Come uomo e come Juventino un po’ mi ha deluso. Quando arrivò alla Juve, e dopo aver vinto il primo scudetto, pensavo che sarebbe diventato il nostro Fergusson, cosa che non si è avverata e per questo ci sono rimasto molto male.

Qual è la differenza secondo te tra la Juve di Conte e quella di Allegri?
Secondo me la squadra di Allegri ha una consapevolezza della propria forza, mantenendo l’ossatura della squadra di Conte, molto esperta. Quella di Conte era molto spronata dal suo allenatore. Quella di oggi è decisamente più matura.

Che sensazioni hai provato quando si è concretizzato il passaggio in bianconero di Higuain?
Sinceramente quando ho realizzato il tutto non ero l’uomo più felice del mondo, anche perché l’abbiamo pagato tanto. Poi pensando alla squadra alla quale l’abbiamo sottratto, che ha lottato con noi per lo scudetto negli ultimi anni, ho provato un certo piacere. Detto questo non è l’attaccante che più mi fa impazzire.

Il nuovo logo della Juve, innovativo, futuristico e ambizioso. Quali sono i pensieri di “Diego e Armando”?
Ci tengo a precisare che i pensieri di “Diego e Armando” non sempre sono i pensieri di Armando Chartier, spesso dico le cose per strappare un sorriso. Sul logo mi fido della società, che ha fatto questa scelta e sono sicuro che avrà  un ritorno economico importante.

La Champions League: Dolci ricordi o dolci speranze?
Ti dirò che sulla Champions mi sbilancio, è una cosa che sento dentro. Sono molto sicuro che quest’anno, o al massimo l’anno prossimo, la Juve vincerà la Champions League, ci credo davvero.

La società continua a ricevere attacchi fuori dal campo, come reagisci a tutto questo?
E’ una delle domande che più mi viene posta dai miei followers. Ormai mi sono arreso, sono tutti luoghi comuni che vengono usati dai nostri avversari. Anche in questo caso la prendo con filosofia.

Il calcio è fatto di cicli, e il nostro dura ormai da più di cinque anni. Cosa pensi che succederà quando non ci sarà più lo zoccolo duro attuale?
Intanto ci tengo a dire che voglio assolutamente il sesto scudetto di fila. Poi sappiamo tutti che i cicli iniziano e finiscono, ma sembra che siamo già sulla buona strada e che le basi siano ottime.

Un’ultima domanda Armando. Durante i tuoi video alle spalle hai appeso un poster di Diego. E’ stato uno dei tuoi giocatori preferiti o è solo una provocazione verso i tifosi di “un’altra squadra”?
Il poster lo acquistai quando fu ingaggiato dalla Juve. Non è certo stato tra i più grandi giocatori della squadra bianconera, però il poster è rimasto lì e così per caso un giorno è rimasta questa cosa che è si una piccola provocazione. Giusto per eliminare un po’ il monopolio del nome Diego Armando che viene associato esclusivamente ad una persona. Così magari oggi quando si pronuncia il doppio nome, si pensa a Diego e a me.

Armando, la redazione di Juwelcome ti ringrazia per il tempo che ci hai dedicato. Siamo davvero lieti di averti accolto nella nostra famiglia. Un grande “Abbraccio bianconero” e Fino alla fine!

Vi lasciamo con i saluti di Armando:

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