Il tifoso juventino (e mi ci metto dentro anche io) è probabilmente il più incontentabile del continente.

Primi in campionato (già per distacco dopo poche giornate), primi nel girone Champions, eppure più di un mugugno si sente da parte di più di un tifoso.

E se vincere è “l’unica cosa che conta” aggiungerei che vincere giocando bene è una goduria totale per i palati di chi il calcio lo mastica a 360° e va oltre i risultati.

Parliamoci chiaro, a parte la mezz’ora contro il Sassuolo (la migliore in assoluto in stagione) e le passeggiate contro Cagliari, Dinamo Zagabria e quella della ripresa di Empoli, il gioco bianconero non è ancora quello spettacolo che tutti si aspettano.

Qualche giustificazione si può dare con il discorso infortuni e turnover che non hanno dato per ora una precisa identità all’11 titolare ma tuttavia sembra evidente che questa squadra, con questa rosa, ha margini di miglioramento esponenziali.

Il fatto di dominare il campionato pur senza essere al 100% deve far riflettere anche perché sappiamo bene che in Italia basta una Juve al 70% (forse anche meno) per triturare la concorrenza ormai abituata a dar spazio più alla voce che ai risultati, ma in Europa il rischio di fare figuracce è sempre dietro l’angolo.

L’unica “consolazione” è vedere big del calibro di Bayern, Real e Barcellona stentare parecchio in questo periodo e ciò mi fa sperare che la condizione atletica crescerà a stagione più avanzata e di conseguenza anche in casa Juve allineandosi con i top club europei.

Caro Mister Allegri, mi raccomando, vada oltre i risultati e ci regali una Juve bella oltre che vincente, la materia prima non manca anzi direi che pullula.

fonte immagine: www.jqube.it

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