Uno juventino segna il gol della vittoria per gli azzurri mentre un altro si infortunia seriamente con la propria nazionale.

Bastano pochi minuti per “sputtanare” l’ennesimo circo mediatico creato attorno ai bianconeri.

Il gol di Bonucci e l’infortunio di Pjaca dovrebbero far riflettere su quante parole a sproposito vengono spese pur di avvelenare uno sport che di puro ha ormai ben poco.

Sì, perché nel nostro paese uno sport nazionale molto diffuso è quello di trovare argomenti, anche ridicoli e improbabili, con cui poter parlar male di una specifica squadra.

E fa niente se questa squadra è in modo evidente e inoppugnabile la più forte di tutti, fa niente se negli ultimi anni l’Italia è nominata nel calcio europeo che conta solo grazie ai risultati di tale squadra.

Per un meccanismo perverso è più facile parlare male di un’altra squadra che parlare bene della propria, un po’ come uno che si masturba perché non può scopare (scusate il francesismo ma solo così rende bene l’idea).

Ormai in Italia nel calcio le gesta degli atleti e tutto quello di stretta attinenza allo sport interessa sempre di meno a certa gente e anche ai media, lo sport tira poco, i pettegolezzi e le cattiverie tirano di più.

This is “not” football !

fonte immagine eurosport.com

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