Ci sarebbe davvero tanto da scrivere sulla serata di Champions. Ma stasera sarò più breve del solito. Inizio dalla fine.

Stasera, personalmente, ho detto addio ai sogni di gloria in questa competizione. Ci sono tutti gli ingredienti per abdicare. Contro il Lione, allo Stadium, avevamo la possibilità di chiudere il discorso qualificazione con addirittura due turni di anticipo. Non è arrivata la vittoria, è arrivato un disgustoso pareggio e alla fine è andata anche bene. Illusori i primi 20 minuti di gara. Ritmi alti, giro palla veloce e vantaggio grazie ad Higuain che trasforma dagli undici metri. Sembra una gara in discesa ma così non è e non sarà. Il Lione gioca e soprattutto corre…tanto. Sempre Higuain sul finire della prima frazione sbaglia clamorosamente l’occasione del raddoppio calciando alto.

Inizia il secondo tempo con un equilibrio sostanziale per i primi 15 minuti, dopo, misteriosamente ed incomprensibilmente, la Juventus sparisce. I francesi prendono campo e di fatto schiacchiano i bianconeri nella propria metà campo. Conseguenza naturale è il pareggio di Tolisso sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti (qualcuno armato di santa pazienza dovrà spiegarmi a cosa diavolo serve difendere a zona sui calci piazzati). La Juve non ne ha più per provare a vincere la gara, anzi, è il Lione a sfiorare il colpaccio all’ultimo istante con Lacazzette.

Adesso è il momento di guardare in faccia la realtà. La qualificazione probabilmente arriverà, quasi certamente come secondi nel girone. Ma questo cambia davvero poco. Questa è una squadra che non esprime calcio. Ci sono giocatori che passeggiano in campo (Khedira, Dani Alves, Evra), altri che non hanno nemmeno capito in quale posizione giocare (Pjanic), altri ancora che la Champions dovrebbero guardarla dalla tribuna (Sturaro, mi spiace). La Champions non fa per noi, questa mentalità ci porterà ad arrivare agli ottavi, se ci va bene ai quarti, ma non appena troveremo una squadra messa meglio in campo (il Lione è davvero poca roba rispetto a certi colossi che andremo ad affrontare) ce le suoneranno di santa ragione. Dedichiamoci al nostro misero campionato italiano, dove ci basta passeggiare per vincere. L’Europa quella che conta, è ancora lontanissima dalla nostra portata.

P.S. Stasera niente pagelle, ma un bel 4 politico per tutti, a cominciare dall’allenatore.

Fonte immagine: repubblica.it

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