Ci sono abbracci ed abbracci. Non è un gioco di parole, è la dimostrazione palese che questo gesto, spesso molto carico d’amore e di affetto, a volte si riveli dannoso.

E’ freschissima la polemica che andiamo a raccontare. Fine delle ostilità in Juve-Lazio. Vittoria netta e senza discussioni, se escludiamo l’ennesimo rigore non concesso alla Juve per un fallo evidente su Pjaca allo scadere. Ma non importa, era praticamente finita. Al triplice fischio dell’arbitro Massa, come di consueto, giocatori che si stringono la mano, giocatori che stringono la mano agli arbitri. Ma Buffon fa di “peggio”. Ha osato abbracciare il sig. Tagliavento, ieri arbitro addizionale. Apriti cielo. Scandalo. “Allora è vero”, “Siete amici delle giacchette nere”. “E’ tutto falsato come abbiamo sempre sostenuto”. Ora, che lo dicano i decerebrati da tastiera, che probabilmente non hanno un tubo da fare nella vita, lo potremmo anche accettare. Che ci si mettano i giornalisti, diventa un po’ meno sopportabile. A cominciare da quel giornalista di Mediaset, che risponde al nome di Maurizio Pistocchi, ormai più “twittologo” che giornalista. Il signore in questione, non ha perso tempo, postando una foto dell’insano gesto, con accanto la foto dell’ormai famigerato gol non gol di Muntari del 2012. Che importa se Tagliavento, volendo prendere in esame il campionato in corso, fu lo stesso arbitro che condizionò pesantemente la partita della quarta giornata tra Inter e Juventus, permettendo ai nerazzurri di picchiare per 95 minuti, oltre a non concedere un rigore in pieno recupero ai bianconeri per un pugno di Handanovic sul volto di Khedira.

Chissà invece cosa ne pensano il Pistocchi e compagnia cantante, dell’affettuoso abbraccio che Dzeko ha riservato al difensore cagliaritano, che gli ha permesso di liberarsi e segnare il gol decisivo che ha permesso alla Roma di vincere ancora e restare in scia.

Di questo nessuno si scandalizza, è tutto normale, sono contrasti di gioco. Nell’attesa che anche a noi capiti un gol grazie ad un “contrasto di gioco”, siamo tanto curiosi di vedere le reazioni che seguiranno.

Ormai è palese, aldilà di personaggi che continuano a fomentare odio nei confronti dei colori bianconeri, il sesto scudetto alla Juve NON LO VUOLE NESSUNO.

Non è un caso che le quattro sconfitte maturate dalla Vecchia Signora in campionato, siano state frutto, oltre alle brutte prestazioni, di clamorosi errori arbitrali, mentre agli avversari vengono elargiti settimanalmente regali di ogni tipo. Al netto degli errori, probabilmente oggi avremmo non meno di 10 punti di vantaggio sulle inseguitrici. Ci ritroviamo invece la seconda a 4 punti potenziali.

Questo sesto scudetto, deve essere vinto, contro tutto e tutti. Vederli schiumare, deve essere il nostro obiettivo….Fino alla fine.

Fonte immagine: tuttonapoli.net

 

 

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