A guardarlo bene con i suoi 185 cm. e il suo fisico non propriamente robusto, Fabio Grosso a prima vista non rappresenta il classico giocatore di serie A, forse uno stopper vecchio stampo, un centravanti con grandi capacità aerea o addirittura un portiere, ma non certo un esterno sinistro di livello internazionale.
Eppure la sua ascesa è stata inarrestabile!
Giocatore di serie C2 fino a 22 anni, peraltro con buoni risultati nel ruolo di trequartista, è stato Serse Cosmi l’uomo del suo destino, il tecnico del Perugia lo lanciò in serie A ritagliando per lui l’inedito ruolo di esterno sinistro in un 3-5-2 dai grandi risultati sul campo per la squadra umbra.
La carriera di Grosso proseguì in modo brillante a Palermo fino al suo approdo all’Inter, prima di passare all’esperienza importante in Francia nelle fila del Lione per poi tornare in Italia nella Juventus dove tra alti e bassi arriva a fine carriera nel 2012.

Ma Fabio Grosso è entrato soprattutto nella storia del nostro nell’anno 2006 dove ai Mondiali tedeschi è stato a dir poco decisivo, prima agli ottavi contro l’Australia dove procurò il rigore decisivo, poi in semifinale contro la Germania dove sbloccò nei supplementari la partita con un gol storico e poi nella finale contro la Francia dove ha avuto l’onore e il merito di tirare il rigore decisivo, immortalando la sua esultanza come simbolo del quarto titolo mondiale azzurro.

Questa in sintesi la carriera da giocatore di Fabio Grosso, bravo a sfruttare al meglio tutte le occasioni che gli si sono presentate pur non essendo il Paolo Maldini della situazione.
Ma la buona stella che lo assiste splende ancora, infatti seppur il suo rapporto con la Juventus si interrompe nell’estate del 2012 in modo brusco con lo svincolo del giocatore che in sèguito decide di cessare l’attività agonistica, nel Luglio del 2013 Grosso consegue la qualifica di Allenatore Professionista ed entra a far parte dello staff bianconero come vice-allenatore della Primavera.
Solo due giorni fa la notizia dell’esonero di Zanchetta e della nomina di allenatore della Primavera proprio di Fabio Grosso (nella foto sopra con il nostro Direttore, Roberto Buonfiglio), se son rose fioriranno, di certo la pressione non lo ha mai intimorito e i risultati gli hanno dato ragione, riuscirà anche da allenatore a ripercorrere i buoni risultati del campo? Riuscirà a rilanciare il glorioso vivaio juventino?

I tifosi bianconeri se lo augurano…  

Post correlati