agrestiOggi abbiamo il piacere di ospitare sul nostro sito Romeo Agresti, corrispondente della Juventus di Goal Italia e opinionista di Juventus Tv. Lo ringrazio per la dispobinibilità nel rispondere alle mie domande sul mondo Juve e sul mercato della squadra bianconera.
Ma lasciamo perdere le presentazioni e andiamo subito al sodo, ecco a voi l’ intervista:

Gli addii di giocatori illustri, come Pirlo Vidal e Tevez, hanno indebolito la squadra?
“Nell’immediato probabilmente sì. Stiamo parlando di tre pedine titolari e, escludendo il contributo altalenante proposto dal regista bresciano nella sua ultima stagione alla Juventus, parliamo di giocatori che hanno sempre inciso: nel bene e nel male. D’altro canto, ed è un concetto ribadito più volte dall’a.d. Beppe Marotta, a Torino hanno voluto rinfrescare l’organico affidandosi anche al made in Italy. A Berlino, al di là dell’esito finale, s’è chiuso un ciclo. E ora, avvalendosi di una programmazione ben definita, nel capoluogo piemontese dovranno essere bravi a mantenere elevato il tasso di competitività in tutte le manifestazioni. Acquisti giovani e di qualità. Ecco, credo che la strada intrapresa sia quella giusta per continuare a vincere”.

Chi acquisterà la Juventus per sostituire Vidal?
“Dal punto di vista tecnico-tattico credo che, a meno di clamorosi colpi di scena, la Juventus sposterà Kwadwo Asamoah nel suo ruolo nativo. Allegri, dal punto di vista numerico, può vantare un reparto folto: Marchisio, Khedira, Pogba, Pereyra, Sturaro e, appunto, il ghanese. Senza dimenticare la duttilità siglata Padoin. Economicamente, grazie alla cessione del cileno, ora Marotta e Paratici potranno regalare alla piazza un “10” di notevole caratura. Non è un mistero che Julian Draxler dello Schalke 04 sia l’obiettivo principale. Vedremo se riusciranno a trovare l’accordo con il club tedesco”.

Cosa pensi del trasferimento di Arturo Vidal?
“Cessione che ha il suo perché. Il giocatore non si discute – fenomeno – esponente illustre della storia recente e vincente bianconera. Ma credo che, dopo quattro stagioni di questo tipo, il cileno avesse bisogno di sposare una nuova causa; questione di stimoli. La Juventus, per un tesserato che sarebbe andato in scadenza nel 2017, ha ricavato una bella cifra: 37 milioni più 3 di bonus non sono pochi, a maggior ragione considerando l’ultima stagione di Vidal a Torino. Plusvalenza significativa per gli uomini di corso Galileo Ferraris, denaro fresco da reinvestire prontamente sul mercato, contratto di primo piano per il diretto interessato. Insomma, tutti felici.”

Cosa pensi del mercato della Juventus?
“Intrigante. Tanti volti nuovi, talenti allo stato puro, segnale di rottura definitivo con il passato contiano. Questa è la prima sessione di mercato – a tutti gli effetti – di chiaro stampo allegriano. Marotta e Paratici lavorano per costruire una squadra meno fisica ma più tecnica e, con l’acquisto del centrocampista offensivo, si aprirà automaticamente un ciclo nel ciclo. Tra i vari nuovi inserimenti, e lo testimonia la rapidità con cui i campioni d’Italia abbiano chiuso l’operazione, mi aspetto molto da Paulo Dybala”.

La Juventus è sempre la favorita nella vittoria del Campionato di Serie A? Chi sarà l’ antagonista?
“Direi di sì. Già allo stato attuale mi sembra la più forte, se poi dovesse – come farà – anche aggiungere altri 2/3 tasselli, beh, diventerebbe pressoché impossibile impensierirla. L’Inter mi sembra si stia muovendo bene, acquisti sensati e di qualità. La Roma, aggiungendo Salah e Dzeko, completerebbe l’organico in maniera ottimale. Il resto, invece, distaccato. La verità è che a Torino, affidandosi a una grande dose di lungimiranza, hanno creato una spaccatura netta. E non sarà facile per le dirette concorrenti colmare questo gap”.

In Europa abbiamo possibilità di ripetere i risultati della scorsa stagione, magari con un risultato diverso in Finale?
“Banale anche sottolinearlo: sarà difficilissimo. Al di là delle qualità tecniche, in Europa credo conti molto anche la fortuna. La Juventus nella passata stagione è stata bravissima, indubbiamente, ma ha avuto anche qualche episodio dalla sua. Complessivamente certi club della Premier League e della Liga sono inarrivabili. Bayern Monaco, ovviamente, da inserire in questa lista”.

Ringrazio Romeo Agresti per l’ intervista rilasciata e per la gentile collaborazione che ci ha concesso.

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