Il nostro “Speciale Juventus Club d’ Italia” prosegue con l’ intervista allo Juventus Club Doc Usmate Velate Claudio Marchisio in provincia di Monza e della Brianza. Ringraziamo il Presidente Callegari Davide, il Vice Presidente Grieco Francesco, il Referente comunicazioni CCJCD Comerlati Marco, il Tesoriere Toldo Nerino, la Segretaria Perego Cristina, i Consiglieri Alberti Virgilio, Ferrari Angelo, Ripamonti Daniele, e i soci Bruschi Marco,Cantù Stefano, Magni Alessandro, Montin Rinaldo, Ripamonti Roberto per la disponibilità nel rispondere alle domande riguardanti il loro club e il mondo juventino.

Come è stata, fino ad ora, la stagione 2014/2015 della Juventus?
A parte la Supercoppa italiana, per come l’abbiamo persa, ad oggi non possiamo lamentarci di quanto fatto dalla squadra. Ci sono state prestazioni di livello e altre invece sottotono, ma dopo tre anni tirati crediamo sia naturale e anche opportuno tirare un po’ il fiato che non significa cedere o lasciarsi andare. Significa, dal nostro punto di vista, adottare strategie differenti per raggiungere gli stessi importanti traguardi e, perché no, magari aggiungere anche dell’altro.
Ad ogni modo, inutile fare i conti senza l’oste, quindi le somme le tireremo alla fine della stagione. Se fossimo tifosi dell’Inter, potremmo dire che ci accontenteremmo dell’impegno della squadra, ma noi siamo nati per vincere, nel nostro DNA ci può essere solo la vittoria e quindi dalla Juventus ci aspettiamo sempre e “solo” questo !

Come avete preso l’ addio di Conte e la nomina di Allegri come suo successore?
L’addio di Conte era già nell’aria da un po’ di tempo, il tira e molla con la Società per questioni di mercato non andava certo nella direzione di una sua permanenza. Dobbiamo però aggiungere che nonostante questo, l’incontro che si svolse nel mese di maggio 2014 ci aveva illusi che avrebbe fatto ancora un’altra stagione alla Juventus come da contratto.
Invece no! Come un fulmine a ciel sereno, in quel pomeriggio di luglio ci siamo sentiti un po’ spaesati, persi, increduli, demoralizzati. Ed ora? Che succederà? Chi arriverà?
Non avevamo avuto ancora il tempo di metabolizzare la notizia, che il giorno dopo arriva un’altra bomba per il mondo bianconero: Allegri nuovo tecnico della Juventus !!!
Eh no! Che sta succedendo in Corso Galileo Ferraris al civico 32 ? Hanno perso il senno della ragione? Ma è possibile un simile affronto ai tifosi?
Questa è stata la nostra reazione, questo è stato quello che ci siamo detti tra l’incredulità e l’arrabbiatura per questa scelta.
Per fortuna il tempo ci sta dando torto, dando ragione al Presidente Agnelli, ma al cuore (bianconero) non si comanda !

Chi è per voi l’ antagonista della Juventus per la lotta allo scudetto?
La Juventus e l’ antagonista, a seconda delle stagioni e dei momenti. L’importante che Lei, la nostra Vecchia Signora, ci sia sempre. Noi diciamo che c’è la Juventus e c’è… tutto il resto.

Come si vive nella vostra zona il tifare Juventus?
Usmate Velate si trovava in Provincia di Milano, ora in quella di Monza e Brianza. Già questa collocazione geografica fa capire con quali tifosi avversari abbiamo maggiormente e purtroppo a che fare… In più nel nostro paese esiste, da poco meno di vent’anni, un Inter Club e ad Arcore (paese a noi confinante) ovviamente… un Milan Club. Sempre ad Arcore c’era, se non il più vecchio sicuramente uno dei più vecchi, uno Juventus Club (nacque il 27/01/1956) il cui primo Presidente, l’indimenticato Cesare Zardoni, fu proprio un nostro concittadino.
Non mancano, però, neanche un folto gruppo di tifosi granata, non solo di vecchia data ma anche giovani.
I tifosi milanisti e interisti sono tra loro indifferenti, entrambi però, insieme a quelli torinisti, non fanno altro che sparare contro la Juventus, ma per noi non è un problema. E’ il destino dei vincenti! E’ il destino di chi parla coi fatti e non con le parole! E’ il destino di chi ha la consapevolezza che essere antipatici nel calcio italiano è sinonimo di vincente!
Bisogna però anche dire, a onor del vero, che negli ultimi anni i tifosi rossonerazzurri sono “scomparsi” , qualche “elemento” particolare c’è sempre, ma abbiamo compassione.

Quale deve essere il vero spirito del tifoso secondo voi?
E’ molto semplice: il tifoso, il vero tifoso, deve avere dentro di sé lo spirito olimpico, la fiamma olimpica che arde. Deve lottare fino alla fine dando il massimo. Potrà essere vittoria o sconfitta, ma i ragazzi devono sempre onorare la maglia che indossano, sempre, anche quando il risultato è ormai scontato, e il tifoso, questo atteggiamento, lo apprezzerà sempre.
Bisogna anche riconoscere l’eventuale superiorità dell’avversario. Bisogna rispettare l’avversario e i suoi tifosi. Tifare per la propria squadra, non contro l’altra. Bisogna scaldare il cuore dei propri beniamini, non fischiare gli avversari. Il vero tifoso è colui che va oltre la Società, gli allenatori e i giocatori. E’ colui che ama profondamente quella maglia bianconera ovunque giochi: serie A o serie B non importa ! Inutile dire che il nostro club è contro la violenza e che vecchie glorie del calcio dovrebbero andare nelle scuole a parlare di sport, di vita, come in alcuni casi succede!
Non è facile tutto ciò perché occorre cambiare la cultura sportiva di questo Paese, la strada è lunga, irta di ostacoli e trappole, ma la Juventus, anche qui, sta cercando di cambiare quel calcio che va profondamente riformato. Prima di tutto, prima di tutti !

Si avverte in questo periodo molta antijuventinità, non solo nei normali sfottò tra tifosi, ma soprattutto nei media che dovrebbero invece trattare l’informazione in modo neutrale, voi cosa ne pensate in merito?
Iniziamo col dire che un sano sfottò tra tifosi (e a volte pure amici seppur su barricate diverse) ci può anche stare e fa parte del gioco. Si fa una bella risata e tutto finisce lì.
Il problema però è che, effettivamente, esiste una antijuventinità imperante che però crediamo sia sempre esistita, perché essa nasce dall’invidia dei perdenti che, per nascondere i propri fallimenti, accusano la Juve di tutti i mali del calcio.
Se lo stesso episodio accade a favore o contro la Juve, la risonanza sui media e sui new media cambia radicalmente. E cambia radicalmente perchè attaccare la Juve, per partito preso, senza se e senza ma, serve a incrementare lo share, serve a vendere qualche copia in più del proprio giornale.
Non dimentichiamo mai, poi, che uno dei maggiori colossi televisivi italiani è in mano al Presidente onorario del Milan.
Questo atteggiamento è figlio anche di una determinata cultura di questo paese: la cultura della faziosità che non c’è solo nello sport.
Diciamolo chiaramente: viene tollerato il vincente di turno, ma quando a vincere è sempre la Juve e storicamente si contano 32 scudetti, allora si diventa intolleranti !

Quando e’ stato fondato il vostro club?
Una sera di un freddo ottobre di tre anni fa, 13 folli visionari in terra prevalentemente nerazzurra, decisero di scaldare i propri e altrui cuori bianconeri dando vita, per la prima volta nella storia del nostro piccolo paese, ad uno Juventus Club. Ricordiamo dubbi, incertezze, perplessità ma la voglia di fare, l’entusiasmo di tutti noi, la voglia di condividere la propria passione e fede calcistica insieme ci ha convinto a “buttarci” nell’avventura e tale è ancora oggi!
Il 25 ottobre 2012 nacque, quindi, il nostro Juventus Club che decidemmo di intitolare a Claudio Marchisio. Fin da subito decidemmo anche di affiliarci al Centro di Coordinamento Juventus Club Doc che è la struttura che riconosce ufficialmente i club doc bianconeri di tutto il mondo.

Come e’ nata l’idea di dar vita al club?
Presidente, Davide Callegari, e Referente comunicazioni CCJCD, Marco Comerlati, fin da quando erano compagni di banco alle scuole superiori avevano questa idea in testa, ma per la forte presenza dello Juventus Club Arcore non se ne fece poi nulla.
L’idea tornò quando la Juve, purtroppo, venne retrocessa nella serie cadetta a causa di Farsopoli proprio perché era quello il momento di dimostrare la vera fedeltà e il vero attaccamento ai colori e alla maglia, ma purtroppo per motivi di lavoro e di studio si dovette rinunciare.
La scintilla, invece, che accese la fiamma bianconera nel nostro cuore e rinvigorì il fuoco di passione e amore per la Vecchia Signora sorse una sera di ottobre del 2012 quando, in una pausa del Consiglio Comunale, due nostri soci fondatori che erano all’epoca consiglieri comunali (Virgilio Alberti e Davide Callegari) si parlarono e ritennero che era arrivato finalmente il momento per dar vita, per la prima volta in paese (soprattutto dopo la scomparsa del club di Arcore), ad uno Juventus Club Doc.
A questo punto ognuno di loro chiamò i propri amici che a loro volta chiamarono altri amici e alla fine, quella sera del 25 ottobre 2012, ci ritrovammo in 13 fratelli bianconeri che sarebbero diventati amici: Alberti Virgilio, Bruschi Marco, Callegari Davide, Cantù Stefano, Comerlati Marco, Ferrari Angelo, Grieco Francesco, Magni Alessandro, Montin Rinaldo, Perego Cristina, Ripamonti Daniele, Ripamonti Roberto, Toldo Nerino.

Quali sono le vostre attivita’ e che servizi date ai vostri soci?
La principale attività che mettiamo in atto, ogni giorno che viviamo il club, è far capire ai soci (e non soci) che i club doc, come il nostro, non sono delle biglietterie nel senso comune del termine, ma delle associazioni senza scopo di lucro (tutti i club doc lo sono perché questo è un requisito richiesto, giustamente, dal Centro di Coordinamento Juventus Club Doc per potersi affiliare).
Per questo motivo il nostro obiettivo primario è creare un gruppo di persone che vivano la vita del club, che si ritrovino in sede e che possano nascere nuove amicizie. La seconda attività, fondamentale e propedeutica alle prossime che indicheremo, è la comunicazione verso i soci per avvisarli di qualsiasi cosa riguardi il club (biglietti, iniziative, riunioni, incontri, ecc.). Per questo motivo, oltre al classico passaparola e alla presenza costante di Nerino, proprietario del Bar Oasi sede del nostro club, che è sempre disponibile a dare informazioni di persona, puntiamo molto sulle nuove tecnologie di comunicazione: abbiamo il nostro profilo facebook (juventusclub.usmatevelate), un gruppo segreto sempre su facebook formato da soli soci regolarmente iscritti alla stagione corrente, un profilo twitter (@jcuv2012), un blog (www.juventusclubusmatevelate.eu), un gruppo soci su whatsapp e utilizziamo naturalmente la posta elettronica ([email protected]). Ci sono poi le attività cosiddette “istituzionali” nel senso che nascono dal e per il Centro di Coordinamento e che noi proponiamo ai nostri soci: assistenza nella compilazione della modulistica d’iscrizione, richieste e rinnovi di abbonamenti, servizio di biglietteria per i soli soci regolarmente iscritti al club, walk about e terzo tempo doc .Quando, poi, organizziamo un pullman tutto nostro cerchiamo di animare il viaggio con la visione di filmati sulla storia della Juventus, partite e vittorie storiche e film per stare insieme, divertirsi e lasciarci con un bel ricordo di una giornata fantastica, soprattutto per i bambini iscritti al club. Inoltre, offriamo anche il servizio di Tessera del tifoso sia per i soci che per i non soci. Forniamo poi informazioni e rispondiamo a varie domande che ci pervengono tramite posta elettronica o per telefono o tramite facebook. Ai soci che vanno allo Juventus Stadium cerchiamo di trovare posto, quando noi non lo organizziamo per mancanza di un numero di soci che lo permetta, su pullman di altri club amici. Organizziamo momenti conviviali con aperitivi in sede e cene sociali. Somministriamo, poi, ai nostri soci dei sondaggi on line anonimi per capire quali sono i punti deboli del nostro club e lavorare per eliminarli, quali desideri hanno, cosa vorrebbero e per darci consigli ecc. ecc. E’ una sorta di customer satisfaction. Abbiamo poi un nostro consigliere del Direttivo, Virgilio Alberti, che è rappresentante del nostro club in seno alla “Consulta Sport e Tempo Libero” del nostro Comune perchè riteniamo importante che la nostra Associazione sia radicata sul territorio e possa portare il proprio contributo bianconero alla vita sportiva, sociale e culturale del paese. Infine, ogni anno organizziamo la visita al J-Museum per i soci e non soci. Il lavoro e l’impegno non mancano !

Quali sono i vostri propositi futuri legati al club?
Siamo un club giovane, al cui interno non c’è nessuno che avesse già un’esperienza di gestione di uno Juventus Club, quindi abbiamo ritenuto e riteniamo tuttora che sia opportuna una politica dei piccoli passi, forse meno redditizia nel breve periodo ma pagante nel lungo. Infatti, il nostro proposito presente e futuro è quello di continuare ad esistere e di far crescere, di anno in anno, il nostro club.
Un altro proposito futuro è di continuare con l’affiliazione al Centro di Coordinamento Juventus Club Doc di Torino mantenendo quindi il “DOC”.
A breve presenteremo domanda di iscrizione all’albo ufficiale delle associazioni del nostro Comune e presenteremo anche domanda di iscrizione, per un nostro rappresentante, in seno alla Consulta Cultura perché riteniamo che lo sport sia anche cultura, oltre che pratica fisica e scuola di vita. Abbiamo l’intenzione di portare i valori veri dello sport (che sono poi anche quelli bianconeri) nelle istituzioni attraverso iniziative comuni.
E’ nostra intenzione anche organizzare incontri e dibattiti sullo sport e creare occasioni per fare beneficenza. E abbiamo già da tempo in mente di fare una determinata iniziativa…
Abbiamo idee, progetti, iniziative ma abbiamo anche un lavoro, una famiglia, dei bambini piccoli, altri impegni sociali, politici e culturali extra club e tutto sottrae tempo ed energie e si cerca di mandare avanti tutto nel migliore dei modi, ma alcune volte bisogna fare delle scelte. Eppure l’entusiasmo e l’impegno del primo giorno non è venuto meno, nonostante la grande mole di lavoro che c’e’ dietro ad un club.

Quale e’ stato il ricordo bianconero piu’ bello?
Come già detto, il nostro è un club giovane come giovani sono i responsabili che lo gestiscono e amministrano. La risposta è quindi scontata, ma non banale. Arrivavamo a quell’appuntamento dopo una sconfitta inaspettata con l’Amburgo e dopo la tragedia dell’Heysel, quindi quella finale, la prima dopo quelle del 1983 e del 1985, aveva un sapore del tutto particolare che è inutile descrivere qui perché tutti i tifosi bianconeri hanno capito perfettamente di quale sapore stiamo parlando.
E, infatti, dopo tanto soffrire arrivò meritatamente la Coppa dalle grandi orecchie (che nel frattempo era diventata la Champions League).
Quella Coppa ci ripagava delle sofferenze e del dolore (per diversi motivi) delle due precedenti finali, ci riempiva di gioia e di felicità, ma non ci faceva dimenticare i 39 angeli caduti il 29 maggio del 1985! Anzi, era proprio a loro che andava il nostro pensiero, era a loro che, in cuor nostro, dedicavamo la vittoria della nostra squadra del cuore.
Questa è in sostanza la grande storia della Juventus, una mescolanza di sentimenti, in apparenza in contrasto tra loro, gioia e dolore, ricordo e speranza, passato e presente… brividi a senso unico !!!

E il vostro campione preferito di tutti i tempi?
Diciamo che ognuno dei soci fondatori ha il proprio campione preferito, non c’è stato ovviamente uno che e’ prevalso sugli altri, ma tutti erano accomunati da determinate caratteristiche e quindi possiamo dire con assoluta convinzione e certezza che l’identikit del campione preferito di tutti i tempi: è colui che ha adottato lo stile bianconero nella sua vita; è colui che è o è stato un campione in campo e un uomo vero fuori dal campo; è colui che è stato un esempio di correttezza, di lealtà, di sportività e di umiltà; è colui che ha dimostrato altruismo e generosità verso i propri compagni in campo e nella vita di tutti i giorni; è colui che per i colori bianconeri ha dato tutto quello che poteva dare in campo; è colui che ha rispettato la maglia bianconera e i tifosi, dimostrando di essere oltre che un professionista serio anche uno che crede alla causa bianconera; è colui che non ha abbandonato la nave mentre affondava; è colui che è rimasto e ci ha messo la faccia.
Fortunatamente la storia bianconera è ricca di questi campioni, di questi uomini e non basterebbe una pagina per elencarli tutti. Lasciamo a tutti i tifosi bianconeri il piacere di pensare che il beniamino che portiamo nel cuore sia proprio lui il campione di tutti i tempi.
Vogliamo parafrasare una famosa frase dell’Avvocato: “Chi è secondo lei il campione preferito di tutti i tempi? Il prossimo che verrà”.

Che giocatore vorreste nella Juventus?
Se vogliamo sognare i nomi sono i soliti, quelli che vanno per la maggiore… Se vogliamo fare un’analisi di mercato possiamo ragionarci sopra, ma lasciamo agli esperti e ai professionisti tale compito.
Da tifosi, da juventini noi vorremmo il giocatore che quando scende in campo senta quella maglia che indossa come la sua seconda pelle. Vorremmo il giocatore che si identifichi con la causa bianconera, che in ogni partita (si vinca o si perda) dia tutto, anima e corpo.
Abbiamo bisogno di uomini, professionisti seri che sappiano inserirsi nel gruppo, non di solisti e individualisti. Il calcio è un gioco di squadra. Giocatori che condividano lo spirito anche della società. Noi vorremmo dei giocatori così, e per noi sarebbero già dei campioni come tutti i tifosi bianconeri… fino alla fine !!!

Ringraziamo il Presidente Callegari Davide, il Vice Presidente Grieco Francesco, il Referente comunicazioni CCJCD Comerlati Marco, il Tesoriere Toldo Nerino, la Segretaria Perego Cristina, i Consiglieri Alberti Virgilio, Ferrari Angelo, Ripamonti Daniele, i soci Bruschi Marco,Cantù Stefano, Magni Alessandro, Montin Rinaldo, Ripamonti Roberto e tutto lo Juventus Club Doc Usmate Velate Claudio Marchisio per la gentile collaborazione, un forte abbraccio e FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS !

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