Abbiamo il piacere di ospitare sulle nostre pagine Simone Clara, nato a Foggia l’11-12-1985, Giornalista pubblicista e Direttore Responsabile di Foggiareporter.it.

Grande tifoso del Napoli, ha collaborato con varie testate tra cui calciomercato.com, napolicalcionews.it, sportrewiew.it, gazzettameridionale.it, spazionapoli.it, barfrankie.org, foggiasport24.it, goalsnews.net.

Ne è nata un’interessante chiaccherata sul duello Juventus-Napoli.

Simone, sei più contento dello strepitoso campionato del Napoli, culminato con 82 punti o più deluso dal sogno scudetto lungamente accarezzato?

Sicuramente più contento del bellissimo campionato del Napoli. Considerati gli obiettivi e le premesse iniziali (e soprattutto l’opinione pubblica e le diffidenze su Sarri) non mi sarei mai aspettato un campionato di questo livello.

La verità, avresti mai detto dopo quel match con il Sassuolo che la Juventus poteva risalire fino addirittura a ritrovarsi in vetta a fine stagione?

Ho sempre continuato a considerare i bianconeri  favoriti, nonostante l’handicap iniziale, ma non avrei mai immaginato che potessero conquistare lo scudetto con tre giornate di anticipo. A mio parere l’importanza di questo scudetto è sullo stesso piano del primo di Conte (2011/2012)

Quando si è deciso lo scudetto?

Per molti lo scudetto si è deciso al minuto 88 di Juventus-Napoli, con l’ormai celebre rete di Zaza. Ma a mio avviso la vera svolta si è avuta la settimana successiva, quando il Napoli non è riuscito ad approfittare del passo falso bianconero a Bologna pareggiando in casa contro il Milan. Quella sera secondo me si è chiuso ogni discorso scudetto, aldilà dei veleni e delle polemiche.

Cosa manca al Napoli per arrivare a vincere il campionato?

Ritengo che più di questo non si possa chiedere al Napoli. Per vincere il campionato occorre acquistare 3-4 top player e migliorare qualitativamente la rosa, il che mi sembra molto difficile da attuare.

Se dovessi dividere in percentuali, questa grande stagione partenopea quanto è merito di Sarri, quanto di Higuain e quanto del collettivo?

I meriti maggiori li attribuisco a Sarri, direi un buon 60 per cento. Poi ovviamente senza le prodezze di Higuain, merito anche della squadra che lo mette in condizioni di segnare, il Napoli non avrebbe lottato per il tricolore. Ma l’allenatore è il vero artefice di questa stagione, sia per il gioco espresso che per la rivalutazione di giocatori come Jorginho o Koulibaly, fuori dal progetto l’estate scorsa e diventati adesso punti fermi dello scacchiere partenopeo. Lo stesso Hamsik è rinato dopo il biennio opaco con Benitez in panchina.

Quali giocatori preleveresti dalla Juve per portarli a Napoli?

Beh ovviamente parlando di fantamercato prenderei volentieri Pogba e Dybala. Da un punto di vista realistico, al Napoli servirebbe gente con esperienza alla Barzagli, e un centrocampista di spessore internazionale, alla Khedira per intenderci.

Higuain resterà a Napoli?

Assolutamente si. Tra lui e Sarri c’è una sintonia unica, la città lo ama e lui sta bene a Napoli. Ovviamente come giusto che sia riceverà le giuste garanzie economiche e tecniche prima di iniziare la prossima stagione in azzurro.

Simone Clara

Simone Clara

So che sei anche un appassionato di campioni del passato, a chi più assomiglia il pipita?

Si ho curato in passato rubriche sul calcio anni 90.  Higuain può essere senza dubbio paragonato ai grandi attaccanti argentini che hanno illuminato la Serie A nel periodo d’oro degli anni 80 e 90, da Balbo a Batistuta, o Crespo. Restando in tema Napoli l’ho sempre visto simile a Bruno Giordano come caratteristiche tecniche, pur ritenendo il Pipita nettamente superiore.

Quale è stata la vera squadra rivelazione del nostro campionato?

Di “vere” rivelazioni non ne ho viste. Per fare un nome potrei dire il Sassuolo, ma non lo ritengo un miracolo sportivo, piuttosto un naturale percorso di crescita di una società seria e con una programmazione solida. Anche la Fiorentina del girone di andata mi ha impressionato molto, poi è calata vistosamente nella seconda parte della stagione.

E la squadra che più ha deluso?

Sono molte le squadre che hanno “toppato” i rispettivi obiettivi, penso alla Roma o all’Inter. Ma senza dubbio la vera delusione è stata il Milan, in base alle solite campagne mediatiche estive e alle premesse iniziali. Poi la Sampdoria. Non mi sarei mai aspettato un campionato così mediocre dopo l’approdo di Montella, un tecnico che stimo molto, sulla panchina blucerchiata.

Fonte immagine: www.oasport.it

 

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