Caro sig. De Sanctis, le scrivo perché dopo aver letto la sua intervista alla Gazzetta dello Sport, ho sentito dentro di me una doppia sensazione, che andava dalla nausea alle risate. Ma andiamo con ordine, voglio analizzare e controbattere quanto da lei dichiarato al giornale rosa.
Lei dice che i vincitori devono abbassare i toni e non viceversa. Mi scusi ma devo aver visto l’opposto di quanto lei dichiara. Non era il suo capitano, Francesco Totti, che a fine partita s’è lasciato andare a dichiarazioni che nemmeno un tifosotto da bar sarebbe in grado di rilasciare? Non è stato lui a dire che da 20 anni è sempre la stessa storia? Che contro la Juve è impossibile vincere, creando cosi un alibi per lei, per i suoi compagni e per i vostri tifosi? Visto che siamo solo alla sesta giornata e già il suo capitano si da per vinto, beh….che ci partecipate a fare? Mi permetta anche di ricordarle che in 20 anni, non ci sono stati mica 20 scudetti vinti dalla Juve. Lo sa che in questi anni hanno vinto anche squadre come il Milan, l’Inter, la Lazio, anche la sua Roma (tralasciamo il come, vista la regola cambiata 3 giorni prima di Juve-Roma, per far schierare ai giallorossi quel Nakata decisivo proprio in quella sfida). Ah dimenticavo, in mezzo a questi 20 anni la Juve ha giocato un campionato di serie B, grazie alla farsa più vergognosa che il calcio italiano potesse mai partorire. Anche in quell’occasione, la Roma non è stata in grado di vincere. Ci pensi lei e ci pensi anche il suo capitano di lungo corso, prima di dire che non vincete per colpa della Juve. La Juve, glielo dico io, ha solo una grande colpa, essere quasi sempre più forte di voi (e del resto d’Italia) sul campo. Dice bene quando sostiene che non avete mai la sensazione di giocare ad armi pari, noi vinciamo ancor prima di entrare in campo, perché abbiamo la vittoria nel nostro DNA.
Poi lei tira in causa Buffon. Partiamo dal presupposto che lei, a Gigi, potrebbe solo fargli da portaborse. Figuriamoci se è in grado di insegnare al n. 1 bianconero come si vince e come si perde. Come si vince non potrà mai insegnarglielo perché il suo curriculum è talmente modesto che sarebbe quasi ingeneroso ricordarglielo. Su come si perde, si fidi, Gigi lo sa e anche quando è successo per cause non direttamente collegate al campo, riconosce sempre i meriti agli avversari, come quando due anni fa perse contro il Milan per colpa di un’ascella di Isla che forse puzzava troppo. Sa cosa ha detto Gigi a fine gara? Che c’erano altri 60 minuti per recuperare e che non ci si poteva fermare a quell’episodio. Anni e anni luce dal suo provinciale modo di pensare. Poi lei sostiene che avete dimostrato di essere migliori di noi. Ma dove? Ma quando? Avete fatto uno sterilissimo possesso palla nella vostra metà campo, avete pareggiato su un rigore fasullo procuratosi furbescamente dal suo sempre onesto capitano. Vi siete limitati a qualche contropiede. Alla fine la statistica parla di 20 tiri a 8 a favore dei bianconeri. E questo per voi significa essere migliori? Viva l’obiettività Sig. De Sanctis. Ma andiamo avanti.
Lei dice che i potenti alla fine vincono sempre in un modo o nell’altro. Mi faccia capire, lei che è consigliere federale, la potenza della Juve dove sta? Non abbiamo peso politico, ne in lega ne in federazione. C’è bisogno che le ricordi anche che sia la Juve che la Roma erano alleate nella non elezione dell’attuale presidente federale? La prossima volta prima di spararla così grossa, faccia i compiti a casa, please….
Andiamo alla storiella dello Juventus Stadium e della pressione psicologica. Capisco la sua invidia nel vedere il nostro splendido impianto, ma mi creda, è stato costruito con soldi della Juventus Football Club, grazie alla lungimiranza di uno dei più grandi dirigenti italiani, Antonio Giraudo. Non ci sono soldi pubblici, ne aiuti statali (quelli che vengono periodicamente invocati da tutti i presidenti di serie A). Ma la versione cabaret lei la raggiunge quando dice che i giocatori bianconeri vadano in 5 verso l’arbitro per influenzarlo. Qui davvero le mie risate si fanno grasse quando vedo le sue reazioni verso i direttori di gara. Ci sarebbero immagini che riuscirebbero a zittire anche uno dallo stomaco forte come lei. E anche i suoi attuali compagni non sono da meno eh…. A memoria ricordo un Genoa-Napoli. Lei subisce un gol 2 secondi dopo che un suo compagno respinge la palla con la mano. A termini di regolamento è giusto dare il gol. Ma lei ha avuto il coraggio di protestare perché a suo modo di vedere doveva essere concesso il rigore (e conseguente espulsione). Evito volentieri di commentare.
Un’altra bella considerazione lei la fa quando si meraviglia della differenza tra quello che la Juve ha vinto in Italia e quanto ottenuto fuori dai confini del bel paese. Anche qui è evidente che lei apre bocca solo per dar fiato alle trombe. Basterebbe andare su internet per vedere quanti trofei internazionali sono presenti nella bacheca di Corso Galileo Ferraris. E non menziono le tante finali perse o le semifinali giocate. Ennesima toppata! Pensi che il Manchester Utd ha 20 titoli nazionali in bacheca e solo 7 internazionali. Rubano anche loro vero? Rifletta invece sul perché le altre italiane fanno perennemente peggio della Juve in campo internazionale (escludiamo solo il Milan di qualche anno fa e l’Inter di Mourinho che ha rappresentato solo una meteora). La sua attuale squadra poi, di figure barbine in Europa ne collezionate parecchie (ricorda un 7-1 sempre a Manchester?)
Per concludere, caro Sig. De Sanctis, alla sua età non più giovanissima età e visto il ruolo federale che ricopre attualmente, la invito a denunciare questi soprusi. Porti delle prove concrete che possano supportare le sue teorie. Vediamo se grazie a lei e al nuovo sentimento popolare si riesce a costruire una nuova Farsopoli. Lo faccia per il bene del calcio italiano. Nel frattempo noi continuiamo a godere nel bastonarvi continuamente. Impari a perdere e forse (dico forse) un giorno, riuscirà anche a vincere.
Saluti cordiali
Giacomo Piazza – Redattore di Juwelcome

Immagine tratta dal sito. www.sport.libero.it

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20 Commenti Su "Lettera aperta al Sig. Morgan De Sanctis"

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Fabio Castellaneta
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Bravo giacomo! È ora che questa gente venga sputtanata in pubblico! E poi parla proprio lui di proteste verso gli arbitri? ?? Quando lo fa lui sarebbe doveroso un TSO!

Lorenzo Rocca
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Lodevole il tentativo di rispondere con i fatti al veleno e al fango (tralascio la parola di Lippi dopo una partita con l’Inter) che con ogni mezzo e ogni maniera vengono buttate sulla Juve. Penso che sia inutile però. Lasciamo al… Fato di disporre come meglio crede. Magari non sarà Osvaldo al 90’… Che Pirlo stia in guardia intanto e vigili sulle sue gambe…

Fabio Castellaneta
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Anche quel deficiente di garcia ha cominciato a farneticare. È arrivato in Italia l altro ieri e vuole dare lezioni di morale al calcio italiano? Si vada a documentare sull accoglienza riservata ogni domenica al pullman della Juventus poi abbracci amorevolmente il cesso e canti a squarciagola “… non son degno di teeeeee!”

squaquenchiaro
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COSA DICHIARO’ BUFFON QUANDO IL GOL DI MUNTARI ENTRO’ DI ALMENO DUE METRI?ANCHE LUI NON E CHE SIA QUESTO MODELLO DI PERFEZIONE O NO?

Roberto Macchi
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Non entro spesso a commentare gli articoli, ma questa volta posso dire che grazie a Giacomo oggi ho letto il migliore pezzo mai apparso su questo sito.

Grazie Giacomo di esistere!
Con rispetto e ammirazione,
Roberto Macchi

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