La semifinale di Champions contro il Monaco, obbliga la Juve ad anticipare a venerdì la gara con l’Atalanta.

Allegri schiera i titolarissimi che però nel primo tempo di fatto non scendono in campo. Nonostante l’Atalanta si limiti ad un pressing asfissiante, crea una sola occasione con Freuler che approfitta di Chiellini rimasto a terra e impegna Buffon. Ma proprio all’ultimo secondo la Dea trova il vantaggio. Cross di interno destro di Gomez, Khedira spinto vistosamente non riesce ad intervenire e Conti insacca da due passi.

Inizia la ripresa ed in campo c’è solo la Juve. Passano solo 5 minuti e arriva il pari. Punizione dalla trequarti di Pjanic e Spinazzola insacca nella propria porta. Non passa neanche un minuto e Dybala sfiora il vantaggio, ma Berisha è bravo a respingere la conclusione del n. 21 bianconero. Ancora Juve. Ancora angolo e ancora Berisha dice no ad Higuain. Prova a rispondere l’Atalanta con un tiro di Gomez da fuori area deviato in angolo da Buffon. E’ solo un fuoco di paglia. La Juve ricomincia a martellare e al minuto 58 arriva la barzelletta della serata. Su un cross in area Toloi anticipa Bonucci con un fallo di mano volontario. L’arbitro Guida prima assegna il sacrosanto rigore, poi annulla per fuorigioco di Mandzukic sul tocco di Toloi. Direi che se a San Siro con Pjanic pensavamo di aver visto il peggio, stasera ci dobbiamo ricredere. Qui non si tratta di interpretare o meno un episodio dubbio. Qui c’è un doppio, palese, errore tecnico. Vabbè…si ricomincia a giocare e Juve ancora all’arrembaggio. Altro corner ed ennesimo miracolo di Berisha su Khedira. Ancora il tedesco ci prova da fuori area, ancora bravissimo il portiere orobico. Buona occasione per Higuain ma Berisha riesce a respingere ancora una volta. Cambio Juve. Esce uno stanchissimo Cuadrado ed entra Lichsteiner, con Dani Alves che viene spostato in avanti. Dopo soli quattro minuti, Pjanic pesca proprio l’esterno brasiliano che di testa batte Berisha. Sembra il gol vittoria/scudetto. Dopo un errore di Khedira, Gomez impegna Buffon. E a un minuto dalla fine una doppia leggerezza di Pjanic e Lichsteiner permette a Freuler prima di impegnare Buffon e sulla ribattuta, grazie anche ad un braccio, di segnare il gol del pareggio.

Una vera beffa che fa sfumare una vittoria che avrebbe di fatto chiuso il discorso scudetto. Speriamo di non vedere mai più l’arbitro Guida su un campo di calcio, non solo nelle gare della Juve. In attesa dell derby di Roma, che ci dirà se la classifica cambierà in meglio o in peggio, la testa e le gambe andranno nella a Montecarlo, dove bisognerà ipotecare la finale di Champions League.

Le pagelle:

Buffon 6. Incolpevole su entrambi i goals. Per il resto buoni interventi.

Dani Alves 7. Buona gara e gol illusorio (dall’86’ Barzagli s.v.).

Chiellini 5. Poco concentrato e troppo impreciso.

Bonucci 6. L’unica piena sufficienza del reparto arretrato.

Alex Sandro 5,5. Anche lui sottotono.

Pjanic 5,5. Partita strana la sua. Primo tempo pessimo. Ripresa confortante, fino all’errore che costa il gol dell’Atalanta.

Khedira 5. Malissimo nella prima frazione. Leggermente meglio la ripresa, ma nell’insieme una prestazione insufficiente.

Cuadrado 5,5. Troppo inconstante (dal 79′ Lichsteiner 5. Grave indecisione sul finale che costa il gol).

Mandzukic 6. Tanta corsa e poca presenza in area.

Dybala 6,5. Nel primo tempo è tartassato da Masiello. Allegri lo mette sulla fascia sinistra nella ripresa e cambia la partita (dall’88’ Lemina s.v.).

Higuain 5,5. Pessima prima frazione e secondo tempo così così.

Allegri 6. La squadra è molle nell’approcciare la gara. Per fortuna la ripresa ritrova la sua Juve. Peccato per il gol nel finale perché sarebbero stati i tre punti decisivi per lo scudetto.

Fonte immagine: serieanews.com

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