14800839_1158268840877774_565392946_nAbbiamo il piacere di ospitare sul nostro sito Tommaso Agosta, un personaggio molto conosciuto tra i tifosi bianconeri. Una gran persona, un vero Siciliano, Presidente onorario dello Juventus Club Doc Valle dei Templi di Agrigento e uomo di fiducia della società bianconera.
Lo ringraziamo per la disponibilità che ci ha concesso e vi lasciamo all’ intervista.

– Come è nata la passione per la Juve?
La mia passione per la Juve è dentro di me da quando ero giovane, l’ ho seguita fin dall’ inizio, è la mia squadra del cuore. Ho collaborato a stretto rapporto con società, giocatori di prima squadra e giovanili, ma negli ultimi 4 anni solo stretto rapporto con giocatori e famiglie.

– Di cosa si occupa?
Il mio lavoro è il taxista, un taxista un po’ strano. Ho iniziato con la fiducia stretta del Dottor Agricola, erano i tempi del doping, e il mio primo dovere era quello di portare le provette del sangue di tutta la squadra a Milano dove veniva analizzato e controllato. Da quel momento è iniziato il mio vero rapporto con la società incessante per 10 anni. Ho conosciuto da Sivori a Sentimenti IV, Gli Agnelli, Elkann, Mike Bongiorno.
Ho avuto l’ onore di portare la Coppa del Mondo con Cannavaro in ospedale a Pessotto. Ho accompagnato tanti ospiti internazionali, campioni del mondo, vere e proprie leggende del calcio.
Appiah ha battezzato mia figlia, e con molti giocatori, tra cui Buffon, Chiellini e Marchisio è nata una grande amicizia, un’ amicizia vera.
Ho conosciuto bene Jean Claude Blanc, una grande persona, con cui ho avuto il piacere di trasportare i contratti dello Juventus Stadium. Mi ricordo bene quel giorno nel quale mi disse questa frase significativa ” In questa borsa c’è il futuro della Juventus”, bisognerebbe conoscerlo di persona per poi parlare di lui.

– Come mai il suo “taxi” è così famoso?
Il mio taxi è diventato famoso dopo che sono salite tutte queste personalità importanti e dopo che tutti i nostri campioni lo hanno autografato. Sull’ imperiale è completamente pieno di autografi, e qui si sono anche firmati contratti con giocatori.
Queste sono solo alcune delle cose che sono successe sul mio taxi. Ora c’è un mio amico principe che la vorrebbe acquistare ma il mio desiderio era di darlo al JMUSEUM, dove sono uno dei maggiori donatori di opere, maglie, scarpe, palloni, medaglie, ecc.
Purtroppo io con il taxi ci lavoro e probabilmente o andrà al principe o ad una asta, per avere il giusto riconoscimento economico.

– Come mai il suo garage è un museo bianconero?
Nel mio Garage c’è tutta la mia vita bianconera. Ogni oggetto mi è stato regalato da ogni singolo giocatore in cambio della mia fiducia e onestà, ogni oggetto ha una sua storia. Ho scarpe, palloni autografati da Boniperti, maglie datami da Lucidio Sentimenti IV, scarpe e maglie di quasi tutti i giocatori della Juventus.
Posseggo più o meno 250 paia di scarpe e 400 maglie, foto, coppe, biglietti di tutte le partite, premi dati a dirigenti, targhe. Il mio #tommygarage è diventato un museo per tifosi ,giocatori, ragazzi disabili che ti danno una soddisfazione inspiegabile, perché li vedi sognare a occhi aperti. Ho avuto tanti riconoscimenti, 500 km con Juventus dove mi premiò Pessotto e Deschamps, 5/10 anni con Juventus Soccer School ,dieci anni con Juventus ,e Gigi Buffon mi regalò un paio di guanti nel quadro con dedica al taxi N1. Diciamo che sono un po’ Juventino. Adesso sono quattro anni che ho sempre contatti con la società, ma non mi occupo più di trasporti da sede,solo giocatori in privato.

– Il suo ricordo più bello sulla nostra amata squadra?
Il ricordo più bello è stata la vittoria del 28° scudetto.
Quella mattina alla Sisport venne donna Marella ,entrò ed io la salutai, lei mi guardò e disse “Complimenti per lo scudetto” ed io risposi “Io sono solo il taxista” e lei ” Lo so, tutti quelli che sono nella nostra famiglia hanno contribuito alla vittoria”.
Anche quando abbiamo vinto la Serie B, piansi molto,perché avevamo veramente sofferto da tutti i lati,per tutti eravamo dei ladroni. Mi ricordo che si usciva con le scorte, sempre armati, sempre con la paura. Gli unici a sostenerci erano i tifosi ,ci sono sempre i tifosi a capo di tutto, se non ci fossero i tifosi non avrei vissuto neanche io questa favola con la Juventus. La Juventus mi ha cambiato la vita.

Ringraziamo Tommaso Agosta per la disponibilità nel rispondere alle nostre domande.

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